sabato, gennaio 19, 2008

Diario di una Degenza

domenica 13 gennaio 2008
ore 10.50 a.m.
Eccomi qui, nella mia stanza di ospedale distesa sul mio scomodissimo letto, compagno di sventure e depositario di tutti i miei sospiri e dei miei pensieri senza fine. Sono ormai trascorsi due giorni e mezzo dal mio ricovero. Ho superato le mie prime 3 notti da "degente".
Ho una compagna di stanza perfetta: una signora sui 75 che non parla mai se non quando le rivolgo io la parola… Ieri mi sono addirittura trovata a cercare di tirarla su di morale perché mi sembrava un po’ sul depresso (effettivamente prende psicofarmaci non a caso…). IO che tiro LEI su di morale. In fin dei conti lei ha 75 anni (questo è quello che io deduco) e ha vissuto una vita. E’ normale ammalarsi a quell’età, no? Ha una figlia e un genero che vengono a trovarla un giorno sì e uno no insieme al nipotino di 9 anni. Abitano lontano e non possono lasciare il nonno solo a casa, altrimenti sarebbero qui più spesso. Ho visto l’amore e la preoccupazione negli occhi di sua figlia. La mamma è sempre la mamma si dice… anche se un po’ anzianotta e malridotta!
Io invece ho 27 anni: il fiore degli anni, dicono… Eppure sono qui.. Che cerco di farmi passare il tempo, in un modo o nell’altro. Credo (e spero) di poter affermare di aver superato la fase di depressione acuta dei primi 2 giorni… Ho smesso di piangere per una cosa e ho cominciato a farlo per un’altra… Ma ora mi sento un po’ meglio. Se potessi star sempre distesa forse sarebbe tutto più facile… leggerei sempre e, in questo modo, potrei far passare il tempo in uno dei modi che più preferisco. Invece devo camminare e quindi mi ritrovo a girare per i corridoi dell’ospedale con in mano la mia bustina-portacellulari con i teschi – ormai consunta - con dentro l’i-pod… Il cavetto degli auricolari che fuoriesce dalla chiusura fino ad arrivare al mio orecchio destro; l’altro auricolare che pende e che, ad ogni passo, rimbalza contro il mio torace.
Otis Redding, Joni Mitchell, Sam Cooke, Jeff Buckley e i Beatles sono e saranno per sempre ricordati nella mia memoria come "la colonna sonora della mia malattia", alternati a qualche piccolo intramezzo di vario genere.
Ho appena finito di leggere il mitico libro regalatomi dalla mia amica Gaia: I’m with the Band. Confessioni di una Groupie di Pamela Miller Des Barres. Mi sento totalmente immersa in quell’atmosfera: gli anni ’60 e ‘70. Ascolto la musica che i suoi genitori ascoltavano e che, dopo di loro, lei stessa ascoltava…
Cammino sola lungo i corridoi vuoti del luogo della mia reclusione e mi sento strana. Non mi sento sola. Mi sento strana. Mi sento una sessantottina che si rivolta contro il sistema (le nazi-suore dell’ospedale mi ricordano perché odio l’Istituzione Chiesa) se non fosse che ci sono i cellulari e il pc a ricordarmi che vivo nel 21esimo secolo…
Il buon vecchio James Redfield (autore di uno dei miei libri preferiti, La Profezia di Celestino) mi ha insegnato che nulla accade per caso. Non a caso Gaia mi ha regalato questo libro poco prima del mio ricovero, e non a caso ho quasi rischiato di morire… Non a caso il 2008 è iniziato con una svolta totale nella mia vita che, se apparentemente può sembrare negativa, forse (forse…) mi porterà qualcosa di buono che dovrò essere in grado di riconoscere e sfruttare.
Leggendo il libro in questo mio triste e difficile primo periodo di reclusione, ho capito quanto io non abbia vissuto nella mia vita. Ho capito quanto mi sia attaccata sempre alle cose sbagliate, le cose effimere, dimenticando di godermi ogni istante della mia vita. Sì, potevo morire. Il medico me lo ripete ogni volta che mi vede: "Hai fatto bene a venire… hai fatto molto bene a venire…". Non ci si pensa spesso e sarà retorica anche solo scrivere questa banalissima frase nel mio "diario" ma che di banale, pensiamoci bene, non ha proprio nulla: oggi ci siamo… domani chi lo sa… bisogna vivere ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, come se fosse l’ultimo… Non voglio morire e pensare che nella mia vita non ho vissuto, non ho provato delle vere emozioni. Io voglio provare delle emozioni, voglio gioire e disperarmi, voglio piangere di felicità, voglio amare fino a straziarmi, voglio fare ciò che mi fa star bene. Voglio dire alle persone che amo che non posso vivere senza di loro. A cominciare da mia madre che, purtroppo, ho spesso, anche se involontariamente, maltrattato.
Vorrei chiedere scusa alle persone alla quali ho fatto dei torti. Ora comincia un processo di acquisizione di una consapevolezza nuova. Io mi voglio amare e voglio vivere. Voglio vivere e mi voglio amare.
Rabbrividisco al pensiero del mio messaggio in msn di qualche giorno fa: "Avete mai l’impressione di essere in procinto di morire?".
Stava per succedere. Farò in modo di non avere mai più questa sensazione. Quando si dice che gli animali (siamo animali, in fin dei conti, no?) prevedono la morte. Omen. Per me è iniziato un periodo di meditazione e spiritualità, un lungo cammino verso l’illuminazione.
Get onboard…


domenica 13 gennaio 2008
ore 6.05 p.m.

Sono passate poche ore da quando ho scritto l’ultima volta e il mio spirito, il mio stato d’animo, è cambiato in così poco tempo che non mi sembra nemmeno vero di aver scritto quelle cose solo questa mattina…
Mi chiedo a volte come l’umore possa variare così velocemente e con un’ampiezza così vasta…
Un paio d’ore fa ho cominciato a farmi le mie solite domande. Mi guardo intorno e vedo la gente felice. E io mi sento diversa. Mi sento come se la fortuna non sia mai stata dalla mia parte. E anche quando lo è stata, in quei rarissimi casi in cui mi ha teso la mano, io non ho saputo coglierla e ho perso delle occasioni importanti. Mi è stato detto di mettermi d’impegno, di non essere negativa, di cambiare quello che sento di dover cambiare della mia vita… E questo è vero, ma se fosse così facile lo avrei già fatto da un pezzo! Io non sono felice quando vedo tutto nero, non mi piace essere negativa perché questo mi fa soffrire, ma quando vedo che le cose, nonostante io ci metta tutto l’impegno possibile, vanno a rotoli, è difficile trovare lo stimolo giusto per vedere le cose con positività.
Sto attraversando una fase molto delicata della mia vita, una fase in cui sto accettando delle cose che per molto, moltissimo tempo non ho voluto o potuto accettare. Sto prendendo visione e coscienza di me stessa, di quello che ho dentro, delle scelte che ho fatto e delle conseguenze che queste scelte hanno irrimediabilmente causato a me stessa – in primis – e agli altri. Sto cercando di non pentirmi di queste mie scelte, di vedere il tutto come un cammino, una crescita verso la comprensione e il miglioramento di me stessa perché, come si suol dire, sbagliando s’impara… Non è giusto, credo, condannarsi per delle scelte sbagliate… Sto quindi cercando di non odiare me stessa per tutto il male che mi sono fatta…
Il fato ha, però, purtroppo voluto che il decimo giorno di questa mia "presa di coscienza" si concludesse con un ricovero in ospedale… Ho trascorso i primi 10 giorni del 2008 cercando il più possibile di non restare sola per non essere costretta a riflettere sulla mia vita e d’improvviso mi sono ritrovata a trascorrere la maggior parte della mia giornata in solitudine. Ovvio che i miei pensieri si sono materializzati e mi tormentano anche di notte. Non mi permettono nemmeno di dormire. Forse sarò più forte quando ne uscirò, ne uscirò vittoriosa… Perché si dice che gli eremiti trovano un punto d’equilibrio grazie alla meditazione. Ma ora non è così che mi sento e con tutta la buona volontà possibile non riesco a vedere la luce… Non ora. Magari domani sarà diverso. A pensieri si aggiungono altri pensieri e questa strada sembra non aver fine…
Certo, un po’ di sole e una passeggiata in giardino aiuterebbero…


lunedì 14 gennaio 2008
ore 10.12 a.m.
Oggi c’è il sole. Qualcuno ha ascoltato le mie preghiere.
Non è quella che si potrebbe definire "una splendida giornata" ma almeno ne ha una parvenza.
Ho anche lavato i capelli. Ci ho messo mezz’ora e ho inondato il bagno per fare attenzione a non muovere troppo il polso dove ho l’ago per le iniezioni e per fare in modo che non si bagnasse anche se, per evitare questa possibilità, ho pensato bene di mettere un guanto di lattice e di sigillarlo con dello scotch…
Ora mi sento molto meglio.
Credo che una delle prime cose che farò, una volta tornata alla normalità, sarà andare dal parrucchiere e cambiare qualcosa di me stessa, del mio aspetto attuale… Dicono che per una donna fare una cosa di questo tipo significa dare un bel taglio netto col passato e al momento è proprio quello che mi serve.
Questa mattina è passato il Primario insieme agli altri due medici che mi avevano già visitata negli scorsi giorni e ha detto che va tutto bene per ora, che sarò operata verso giugno perché prima devo "guarire" del tutto…
Nessun accenno al periodo di ricovero ospedaliero e nemmeno ai tempi di recupero…
Pensieri: non potrò prendere nessun aereo quindi saltano i miei piani riguardo al mitico viaggio a Liverpool e Manchester. E nemmeno Parigi, che era la "seconda scelta". Saltano i miei piani relax alle terme… Non fa bene l’alta temperatura per chi ha il mio problema. Salta tutto insomma… Spero almeno di potermi prendere un paio di giorni e trovare qualcuno che venga con me a Firenze perché è da molto che non ci vado e vorrei rivedere delle cose. Lì ci si può andare in macchina o in treno… Oppure un breve viaggio al nord, a Bolzano ad esempio…
In questo momento sono "su": non vedo l’ora di uscire di qui per rimettermi completamente in sesto. Voglio muovermi e stare in forma, voglio mettere via dei soldi per comprare casa, voglio andare in giro per agenzie e a visionare appartamenti perché non vedo l’ora che la mia vita prenda una piega diversa… Mi sto sforzando con tutta me stessa per fare in modo che i miei "momenti sì" superino di gran lunga quelli "no". Adesso sento che ce la posso fare. Spero di restare così almeno per tutta la giornata perché sono davvero stanca di piangere e stare male… Gli sbalzi d’umore non mi fanno bene.
Ah, questa notte non ho dormito… Incubi di ogni genere. La cosa più brutta è stata che nemmeno da sveglia sono stata in grado di distinguere il sogno dalla realtà. Nemmeno ora sono in grado di farlo però mi convinco che fosse un sogno per l’assurdità della cosa sognata: non può essere realtà! Ma è stato terribile, troppo realistico… così tanto da mettermi spavento.
Ora torno alla mia musica e alle mie passeggiate per tutto l’ospedale…
La Suora dice che sono dimagrita… Due sono le cose: o è una tattica per conquistarmi (è quella con cui ho… diciamo… avuto una "piccola" discussione) oppure è vero.
Preferisco credere che sia la seconda.
Lei dice che il "relax" fa dimagrire… Relax?????? Ma se dormo sì e no 5 ore per notte????? Mah… sarà…

martedì 15 gennaio 2008
ore 3.55 p.m.
Dopo 5 giorni di reclusione, quasi 120 ore di ‘aria viziata’, sono uscita in giardino…
Aria pura!
Profumo di fiori freschi!
Mentre Aretha cantava: ‘cos you make me feel, you make me feel, you make me feel like a natural woman…


COSE DA FARE QUANDO VERRO’ DIMESSA:
  • Iscrivermi ad Acquagym (ah no cazzo, non posso fare sport per due mesi…)
  • Ricominciare la dieta del dott. Goldin (Sant’uomo!!!)
  • Camminare, camminare, camminare!
  • Mandare Curricula a rafficaaaaaa
  • Chiamare e prendere appuntamento per visionare una serie di appartamenti in vendita
  • Chiamare e prendere appuntamento con varie banche per discutere della possibilità di chiedere un mutuo
  • Andare dal parrucchiere
  • Andare dall’estetista
  • Andare dal dentista
  • Passare al Centro Evangelico di Mestre
  • studiare seriamente per i prossimi esami:
    Accompagnatrice Turistica
    Esame di Ammissione al Master di Traduzione Letteraria dall’Inglese all’Italiano
  • Fare solo ed unicamente ciò che ho voglia di fare
  • Vedere solo ed unicamente le persone che ho voglia di vedere
  • Trovare del tempo per me, in particolare per la mia salute fisica e mentale, anche se questo può voler dire mettere da parte alcune cose per me importanti

giovedì 17 gennaio 2008
ore 11.30 a.m.
Eccomi qui, torno a scrivere dopo un paio di giorni di silenzio. Sembrerà strano ma ieri non ho avuto tempo di scrivere! Nonostante la mia giornata inizi alle 5.30 del mattino e termini, generalmente, tra le 22.00 e le 23.00, ho avuto molte cose da fare… Non ci credo neppure io! Persino in ospedale le giornate dovrebbero essere di almeno 48 ore!!!
Questa mattina ho avuto una bella notizia: sabato mattina sarò dimessa. Finalmente lascio questo posto di agonia e riflessione. Troppa riflessione.
Poi me ne starò a casa da lavoro per almeno un’altra settimana - dieci giorni. Non posso fare alcuno sport per almeno due mesi, nemmeno la bicicletta. Posso solo camminare… Spero proprio che il tempo migliori in questi giorni, così potrò almeno godermi il sole nelle mie passeggiate che saranno, spesso, solitarie!
Chissà, magari questo posto mi mancherà anche…
Forse…


venerdì 18 gennaio 2008
ore 15.35 p.m.
Eccoci qua. Alla resa dei conti…
Domani mi dimettono.
Ma… Sono davvero pronta a tornare alla vita normale?
Un amico importante, che in questi giorni è stato forse la presenza più importante in assoluto per me, che è stato in grado di starmi vicino proprio come avrei voluto, mi ha detto proprio ieri: "mentre tu sei qui dentro, là fuori il mondo continua a girare…". Questa frase mi ha fatto riflettere molto questa notte. Ho pensato che in questo Ospedale, causa e, al tempo stesso, testimone della mia agonia, in fin dei conti mi sento protetta. Non solo qui sono controllata a vista dai medici che seguono passo passo il mio stato di salute (e di conseguenza qui dentro è difficile che mi possa succedere qualcosa, che la mia situazione possa, in qualche modo, complicarsi); in aggiunta qui dentro non sono "esposta" al mondo esterno e quindi agli avvenimenti e alle situazioni che si creano attorno a me e tantomeno alle persone che vivono intorno a me, se non per "sentito dire". In questi giorni di reclusione forzata, sebbene abbia riflettuto molto su me stessa, sui miei rapporti con le cose e con le persone, su quello che sono e che vorrei essere (e chi più ne ha più ne metta), ho potuto in qualche modo "lasciar fuori" le problematiche quotidiane: non so come spiegarmi ma in questi 9 giorni è come se per me il tempo si fosse fermato ed ora, sebbene sia contenta di uscire finalmente da questo posto, mi sento molto spaventata e intimorita dall’idea di dover "ricominciare a vivere"… Non sono molto sicura di voler ricominciare a vedere il mondo girare… Poiché non lo posso controllare, gira senza chiedere il mio permesso o la mia opinione e, di conseguenza, mi sento terrorizzata da questa consapevolezza. E’ come se qua dentro, tra un’iniezione e l’altra, tra un lamento di una povera vecchietta e i momenti trascorsi a vedere quegli angioletti appena nati, avessi raggiunto una sorta di equilibrio con me stessa che ora ho tremendamente paura di perdere.
Le mie paure sono fondamentalmente due:
Ho paura che, al di fuori di questo contesto, mi possa capitare qualcosa di brutto. In sostanza ho paura di morire. Dio me l’ha passata una volta, la prossima potrebbe non essere così clemente. Poi però penso che se fosse la mia ora non mi potrei opporre e quindi mi tranquillizzo… Essere fatalisti a volte aiuta.
Ho paura di non essere in grado di affrontare quello che mi aspetta nei prossimi mesi: si parla di grossi cambiamenti nella mia vita, di improvvise cadute di vecchie certezze, di scelte importanti da prendere… Sono abbastanza forte per questo? In questo momento non mi sembra. Sono pronta a prendere delle decisioni? O meglio: sono pronta a guardarmi dentro e capire quello che veramente voglio da me stessa e dagli altri?
Il 2008 è iniziato in un modo che non mi sarei mai aspettata: ho preso la mia vita in mano dopo tanto tempo e ho preso delle decisioni importanti. Era da tanto tempo che non mi sentivo così forte e questo mi ha sicuramente fatto bene, mi ha fatto ritrovare un po’ dell’amore verso me stessa che in questi anni avevo perso. Ma ora, sono pronta a prendere altre decisioni importanti? Ho paura di non esserlo. Ho paura di avere usato troppa forza della mia riserva e di non averne abbastanza per poter affrontare altre situazioni difficili. E se non fossi pronta le mie decisioni potrebbero essere quelle sbagliate. E se prendessi delle decisioni importanti e fossero davvero quelle sbagliate? Cosa succederebbe?
Lo so, il mio problema è che penso troppo. Sarà una cosa banale ma è così. Penso troppo. Il cervello si surriscalda e questo non mi permette di essere obiettiva e di prendere delle decisioni ponderate.
Il mio più grande proposito per il nuovo anno (un po’ in ritardo… ma meglio tardi che mai) è: avere fiducia nelle mie capacità e nella mia forza interiore, nelle proprietà curative del tempo e in Dio.
Sembra poco ma potrebbe essere tutto.


(quella volta, di ritorno dall’Erasmus, Ary ha ben pensato di "rubare" un quadro appeso nel nostro corridoio, di portarselo a casa e di appenderlo in camera come ricordo della nostra esperienza… Io non posso farlo, quindi non mi resta che riportare questa frase qui per non rischiare di dimenticarla…)
"Semina la gioia e la vedrai fiorire nel tuo giardino"

E come dicevano i miei uomini da Liverpool…
IT’S GETTIN’ BETTER ALL THE TIME…

lunedì, gennaio 07, 2008

Domenica pomeriggio tra amiche



Ne manca una, quella con Giulia, che non è stata fatta purtroppo :-(



Irina Palm

Non capita spesso di iniziare con un'avvertenza di questo genere, ma il contenuto di questa recensione è destinata ad un pubblico adulto, quindi se siete minorenni o particolarmente sensibili si raccomanda di passare al commento di altri film. Fatta questa doverosa precisazione chi è rimasto capirà la ragione qui di seguito e anche perché Irina Palm sia un prodotto assolutamente da visionare.Il nipote di Maggie è gravemente malato e ha bisogno di cure molto costose. I suoi genitori e la stessa Maggie non guadagnano abbastanza e non hanno aiuto dallo stato né prestiti dalle banche. La signora di mezza età del resto ha serie difficoltà a trovare lavoro, finché non capita in un locale sexy. Ovviamente la donna è troppo attempata per esibirsi, ma ha come si dice in gergo le "mani d'oro". Così si mette in una cabina speciale in cui l'unico contatto tra "cliente" e "professionista" avviene attraverso un buco nel muro nell'anonimato più totale, attraverso il quale Maggie provvede alle "esigenze" di chi si trova dall'altra parte con la propria "manualità". Il senso di tutte queste virgolette sarà chiaro leggendo la frase tratta dal film poco più sotto. Così la donna diventa famosa nel giro e assume il nome d'arte di Irina Palm, per l'appunto.Probabilmente solo gli inglesi sono in grado di affrontare argomenti scabrosi con una grazia ed una leggerezza senza rivali nella cinematografia mondiale. Nonostante il tema sia, come si può ben capire, assolutamente esplicito non c'è un solo momento in cui situazioni o immagini siano davvero volgari, perché sono anzi sempre improntate ad un divertito imbarazzo. Sarebbe un errore guardare questo film o le "attività" della protagonista con atteggiamento censorio, tanto più che questo mestiere viene praticato per amore del nipote. Tante volte si dice che le madri sarebbero disposte a qualunque cosa per i figli. Perché la stessa cosa non dovrebbe essere vera anche per le nonne? E c'è un limite morale a questo "qualunque cosa" di cui si parla? Questi sono i temi di Irina Palm, e il regista si mantiene in un difficile equilibrio senza mai scadere nella banalizzazione, nella lacrima facile o nella grossolanità.Irina Palm è un film spassoso, in grado di regalare molte risate, ma anche diversi momenti di autentica commozione ed una bella rivincita sulla mentalità ristretta di una comunità bigotta ma certamente non virtuosa. In conclusione abbiamo un finale senza sbavature, con una chiusura concisa ed essenziale, cosa che accade davvero di rado.


La frase:- "Sai cos'è un eufemismo?"- "No"- "Neanch'io. Me l'ha detto il mio avvocato"



Mauro Corso



Titolo originale: Irina Palm
Nazione: Belgio, Lussemburgo, Gran Bretagna, Germania, Francia
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 103'
Regia: Sam Garbarski
Sito ufficiale:
www.irinapalm-themovie.com
Sito italiano: www.teodorafilm.com/film/irina_palm
Cast: Marianne Faithfull, Miki Manojlovic, Kevin Bishop, Siobhan Hewlett, Corey Burke, Dorka Gryllus, Steve Kingett, Tim Plester
Produzione: Entre Chien et Loup, Ipso Facto, Liaison Cinématographique, Pallas Film, Samsa Film S.a.r.l.
Distribuzione:
Teodora Film
Data di uscita: Berlino 200706 Dicembre 2007 (cinema)

sabato, gennaio 05, 2008

giovedì, gennaio 03, 2008

Cuore e Cervello

Nella mia vita ho sempre pensato che bisognasse tenere il cervello sempre attivo. Il cervello è l'unico organo di fondamentale importanza. E' necessario per la SOPRAVVIVENZA.
Poi ho smesso di usarlo. O per lo meno l'ho posizionato in seconda linea e il cuore ha fatto un sorpasso azzardato e non del tutto ben riuscito. Nel senso che quando questo accade sei ancora in grado di riconoscere il bene dal male, perchè il cervello non ha mai realmente smesso di funzionare. Ma semplicemente te ne freghi e pensi che l'importante sia godersi i momenti, viverli per quello che sono. Se non sono abbastanza cerchi di farteli comunque bastare. E questo va bene. Ma solo fino ad un certo punto.
A volte si è costretti a "farsi violenza" e a tornare ad usare quell'organo che per molto tempo hai messo da parte. E quando ricominci ad usarlo lui non è più abituato e ancora meno lo è il cuore che non vorrebbe di nuovo essere relegato in seconda posizione. Invece lo fai, perché sai che è l'unico modo per "guarire", l'unico modo per farti vedere la realtà per com'è e non per come te la sei immaginata tu. Ti rendi finalmente conto che non vuoi e non puoi acontentarti, perché ogni essere umano ha il diritto di essere felice. E io no??? Certo che sì. E nonostante tutta la merda che sparo su me stessa mi rendo conto che in fin dei conti io mi amo veramente, mi voglio bene, ho rispetto di me stessa e mi devo qualcosa. Mi devo serenità e felicità, mi devo almeno la possibilità di ricercare queste due sensazioni. Me ne sto rendendo conto in questi giorni. Quando pensi di non farcela perché sei sola, ma alla fine ti rendi conto che non lo sei per niente e che se i tuoi amici, quelli veri, ti vogliono bene, forse qualcosa da dare ce l'hai. Forse ti sei sempre ostinata a "dare" alle persone sbagliate.

La regola del Carpe Diem è una grande lezione di vita, ma a volte, per se stessi, è importante saper riconoscere quando devi ricominciare a ragionare e a pensare di valere di più di quello che alcune persone purtroppo ti fanno credere.

Questo post vuole fungere da ringraziamento alle persone che mi amano e mi capiscono. Che mi stanno vicine e che mi vogliono vedere felice.

E un grazie di esistere alla mia nipotina che è un Miracolo del Signore.


martedì, gennaio 01, 2008

Trasformazioni radicali

  • Non voglio portare rancore a nessuno, perché il rancore provoca dolore, un dolore interno che si trasforma in rabbia che ti logora il fegato...
  • Non voglio odiare.
  • Non voglio essere tormentata dai fantasmi.
  • Non voglio provare ansia.
  • Non voglio più pensare di potermi fare del male.
  • Non voglio che nessuno provi pietà per me. Dopotutto sono responsabile delle mia azioni. Sono fautrice del mio "meraviglioso " destino.
  • Non voglio chiedere l'elemosina a nessuno.

Inutile dire che vorrei amare ed essere amata perché chi, d'altronde, non vuole proprio questo???

Qui chiudo un capitolo che voglio ricordare come il più bello e allo stesso tempo il più brutto della mia vita. Perché non è bello soffrire, ma è bello provare delle emozioni.

L'oroscopo cosa diceva??? Trasforzazioni radicali nella quotidianità.

Beh forse è vero. Perché da oggi cambia tutto.

Cambio IO.

sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte,
sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte....

We Can Work It Out

Try to see it my way,
Do I have to keep on talking till I can't go on?
While you see it your way,
Run the risk of knowing that our love may soon be gone.
We can work it out,
We can work it out.
Think of what you're saying.
You can get it wrong and still you think that it's all right.
Think of what I'm saying,
We can work it out and get it straight, or say good night.
We can work it out,
We can work it out.
Life is very short, and there's no time
For fussing and fighting, my friend.
I have always thought that it's a crime,
So I will ask you once again.
Try to see it my way,
Only time will tell if I am right or I am wrong.
While you see it your way
There's a chance that we might fall apart before too long.
We can work it out,
We can work it out.
Life is very short, and there's no time
For fussing and fighting, my friend.
I have always thought that it's a crime,
So I will ask you once again.
Try to see it my way,
Only time will tell if I am right or I am wrong.
While you see it your way
There's a chance that we might fall apart before too long.
We can work it out,
We can work it out.
-The Beatles-

lunedì, dicembre 31, 2007

Parlo di me

Tornavo a casa dopo una serata a casa di amici e, improvvisamente, ecco l'ispirazione. Sento che ho bisogno di scrivere e comunicare al mondo il mio stato d'animo.
Poi arrivo a casa. Compio le azioni di routine tra le quali, quasi per ultima, quella di controllare la posta prima di andare a dormire e spegnere, consequentemente, il pc.
Prima però apro il mio blog, decisa a portare a termine l'operazione che mi sono prefissata poco prima... Ma come per incanto ecco che l'ispirazione svanisce, e mi ritrovo davanti al pc pensando a quello che avrei voluto scrivere ma che, a causa forse di un blocco psicologico o forse per paura di perdere il controllo di me stessa, non riesco a scrivere.
Rifletto...
E mi rendo conto che è impossibile chiedere agli altri di essere capita quando sono io la prima a non comprendere me stessa.
Non mi so leggere dentro. Non so riconoscere quello che c'è in me. O forse, a volte, è più comodo e facile non volerci nemmeno provare.
Essere o non essere?
Il dilemma di Amleto è il dilemma dell'essere umano e oggi, in questo preciso istante, come mai prima d'ora, mi rendo conto di essere io stessa autore, frutto e vittima allo stesso tempo di questo stesso dilemma.
Io sono Io?
Ma chi sono, poi, Io?
Sono Io che decido per me stessa o è un'altra me, quella irreale e surreale che decide per me?
Non sono in mio potere, non ho alcun potere, se non quello di avere un cervello che, se funzionasse sempre come dovrebbe, mi condurrebbe altrove...
Come il titolo del mio blog...

sabato, dicembre 29, 2007

Il mio Oroscopo per il 2008

Continuo sempre a sperare che 'sti cazzo di oroscopi ci imbrocchino... Forse sarebbe meglio affidarsi semplicemente all'istinto. Ma intanto continuo a sperarci.
LEONE
Plutone, astro dei rinnovamenti profondi, entra nella vostra sesta Casa solare e annuncia trasformazioni radicali nel lavoro e nella quotidianità.
Tutto andrà per il meglio anche se incertezze e dubbi non vi mancheranno.
I transiti di Saturno e Urano fanno prevedere investimenti finanziari azzeccati (ma Nettuno opposto richiede massima limpidezza nelle contrattazioni).
L'amore? Farà rima con "bollore". Dei sensi, naturalmente.
da Astra

Tomorrow Never Knows


Turn off your mind, relax

and float down stream

It is not dying

It is not dying



Lay down all thought

Surrender to the void

It is shining

It is shining



That you may see

The meaning of within

It is being

It is being



That love is all

And love is everyone

It is knowing

It is knowing



That ignorance and hate

May mourn the dead

It is believing

It is believing



But listen to the color

of your dreams

It is not living

It is not living



Or play the game

existence to the end

Of the beginning

Of the beginning

Of the beginning

Of the beginning

Of the beginning

Of the beginning





- THE BEATLES -



1966. Avanguardia assoluta. Di almeno 30 anni.

Jungle.





martedì, dicembre 25, 2007

lunedì, dicembre 24, 2007

E' quasi Natale... significa qualcosa???

Se il buongiorno si vede dal mattino, quello di oggi fin da subito non lo è stato per niente...
Tutto semba piccolo e inutile di fronte alla Morte.
E i miei problemi, il mio lavoro, i miai attacchi d'ansia, non significano nulla, non hanno valore.
Non hanno valore le offese non meritate.
Non ha valore un capo maleducato e irrispettoso.
Non ha valore la mia voglia di scappare e nascondermi.
Non ha valore il mio voler affrontare le cose che non vanno.
Non ha valore il mio malessere a lavoro, non ha valore la mia voglia di Amore.
Non ha valore nulla di fronte alla Morte.
Ho molta voglia di calore questa sera.
Ho voglia di vedere la luce negli occhi delle persone che amo mentre scartano il mio regalo.
Ho voglia di vedere serenità e felicità.
Ho voglia di piangere di felicità e non di dolore o di rabbia.
Ho voglia di abbracciare i miei amori.
Ho voglia di passare una bella serata.
Per dimenticare, almeno per una sera, che nella vita esistono anche le cose brutte e tristi.

lunedì, dicembre 17, 2007

venerdì, dicembre 14, 2007

Fiumi di parole

No, non mi riferisco ai Jalisse, che non posso proprio sopportare...
Mi riferisco al mio Blog, come quello di molte altre persone: fiumi di parole sensate o insensate, tristi o felici... Dal 1 maggio 2006 scrivo in questo mio spazio personale cercando di essere più sincera possibile, in primis con me stessa, anche a se a volte non ci riesco... Ma alla fine se mentire a se stessi aiuta a star bene... perché no???
Le mie ferie stanno terminando e la pressione del ritorno a lavoro si fa sentire...
AAAARRRGGGGHHHHH!

lunedì, dicembre 10, 2007

Come una volta

Oggi mi sono sentita un po' come una volta, come nel periodo dell'università: è stato come tonare indietro di almeno un paio d'anni. Quando ti svegli la mattina e non devi andar a lavoro. L'unico VERO impegno che hai è lo studio (che al momento per me può essere invece adempiere agli impegni e alle scadenze del coro) tutto il resto del tempo hai solo cazzate e non impegni seri. Prendi la macchina e esci un paio d'ore e in quelle due ore fai le tue commissioni che possono essere cose importanti oppure no, come andare da un'agenzia di lavoro interinale ad un'altra, stamparti la lista delle agenzie immobiliari della tua città ma anche andare da Acqua e Sapone a prendere il bagnoschiuma e i dischetti struccanti...
Questa era la vita universitaria: era studiare, stare ore e ore sui libri a sputare sangue, ma dovevi rendere solo conto a te stesso. Non c'erano orari da rispettare, mi ero abituata ad organizzarmi il lavoro da sola, rendevo conto solo a me stessa ed ero brava in questo. Ero davvero MOLTO brava in questo. Ora ho un po' perso questa capacità... L'imposizione di orari da rispettare, a cui sono particolarmente insofferente, mi limita e ha fatto in modo che io perdessi quella mia capacità di auto-organizzazione della mia vita che era innata e totalmente radicata in me.
Ma la devo recuperare. E in questi giorni di ferie, nei quali non ho orari da rispettare se non i miei orari che impongo IO a me stessa, credo di avere la possibilità di riscattarmi e di ritrovare me stessa e il mio modo di essere.
Dovrei trovare un lavoro di questo tipo, dove possa lavorare da sola e rendere conto solo a me stessa!
Dreams can come true, can't they???
E' cominciato da poco il mio sesto giorno di ferie.
Ne ho altri otto davanti.
Sono quasi arrivata a metà e non mi sono nemmeno resa conto di quanto velocemente sono passati questi giorni...
Non mi sto riposando davvero!
La mia giornata di relax alle terme sembra lontana anni luce!
Vorrei fare rewind e tornare a mercoledì scorso per ricominciare tutto da capo avendo la possibilità di godermi ogni minuto di libertà!
Più di quanto abbia fatto in questi giorni.
Come vorrei essere diversa e vivere alla giornata!
Come vorrei non pensare al "dopo" di ogni cosa!
Ma nella vita si può sempre cambiare.

mercoledì, dicembre 05, 2007

Prima di andare a dormire

Mi crogiolo nei miei dolori.
Nuoto tra i miei pensieri.
Bracciata dopo bracciata
mi sento colare a picco:
sto andando a fondo.
Ma c'è qualcosa che mi trattiene...
Forse sto tornando su.
O almeno mi piace pensarlo.

martedì, dicembre 04, 2007

Come distruggersi con le proprie mani

Perché faccio sempre le scelte sbagliate? O meglio: perchè ho sempre le reazioni PIU' sbagliate???
Come oggi, furioso litigio a lavoro. Con uno di quelli che dovrebbero essere (purtroppo) i miei datori di lavoro.
"Micky fermati, ragiona... rifletti e non esplodere. Trattieni la rabbia, il fastidio, il rancore. Sii ragionevole e soprattutto diplomatica."
E poi... bum!
Ecco, sono esplosa. Non ce l'ho più fatta.
E gli ho detto tutto quello che penso (non proprio, forse meno della metà... o forse ancora meno... il cervello, anche quando è offuscato dalla rabbia, continua a funzionare... grazie a Dio!).
E mi sono tagliata le gambe.
Così non avrò mai quello che voglio. In primis il rispetto. Quello non si conquista con la forza.
Ma il rispetto dalle persone ignoranti in realtà non lo si ottiene comunque. E ha poca importanza in realtà.
Quello che vorrei è sottostare alle mie ragionevoli regole, non alle loro folli regole. Ma così non funziona.
Passa la rabbia. Un paio d'ore per sbollire. Poi la mia proverbiale diplomazia torna a funzionare.
Ma chissà...
Vorrei poter non pensare a questo. Ho 14 giorni miei e solo miei ora. 14. Miei. Non ci voglio pensare.
E' quasi Natale, ho già preso 3 regali.
Fanculo l'ignoranza. Prima o poi riuscirò a circondarmi delle persone "giuste", ammesso che queste esistano.

martedì, novembre 27, 2007

Associazioni mentali

Eleanor Rigby

Ah, look at all the lonely people.
Ah, look at all the lonely people.
Eleanor Rigby
picks up the rice in the church where a wedding has been,
Lives in a dream.
Waits at the window,
wearing a face she keeps in a jar by the door,
Who is it for?
All the lonely people,
where do they all come from?
All the lonely people,
where do they all belong?
Father McKenzie,
writing the words of a sermon that no-one will hear,
No-one comes near
Look at him working,
darning his socks in the night when there's nobody there,
What does he care?
All the lonely people,
where do they all come from?
All the lonely people, where do they all belong?
Ah, look at all the lonely people.
Ah, look at all the lonely people.
Eleanor Rigby
died in the church and was buried along with her name.
Nobody came.
Father McKenzie,
wiping the dirt from his hands as he walks from the grave.
No-one was saved.
All the lonely people,
where do they all come from?
All the lonely people,
where do they all belong?


American Gothic - Grant Wood


L'Antologia di Spoon River (Spoon River Anthology) è una raccolta di poesie che il poeta americano Edgar Lee Masters pubblicò tra il 1914 e il 1915 sul "Mirror" di St. Louis. Ogni poesia racconta, in forma di epitaffio, la vita di una delle persone sepolte nel cimitero di un piccolo paesino della provincia americana.
La prima edizione della raccolta pubblicata nell'aprile del 1915 contava 213 epigrafi diventati poi 244 più La Collina nella versione definitiva del 1916. La raccolta comprende diciannove storie che coinvolgono un totale di 248 personaggi che coprono praticamente tutte le categorie e i mestieri umani. Masters si proponeva di descrivere la vita umana raccontando le vicende di un microcosmo, il paesino di Spoon River.
In realtà, Masters si ispirò a personaggi veramente esistiti nei paesini di
Lewistown e Petersburg, vicino a Springfield nell'Illinois e infatti molte delle persone a cui le poesie erano ispirate, che erano ancora vive, si sentirono offese nel vedere le loro faccende più segrete e private pubblicate nelle poesie di E.L.Masters. La caratteristica saliente dei personaggi di Edgar Lee Masters, infatti, è che essendo morti non hanno più niente da perdere e quindi possono raccontare la loro vita in assoluta sincerità.
Da www.wikipedia.it
Winesburg, Ohio
A Group of Tales of Ohio Small Town Life
Sherwood Anderson
This collection of short stories allows us to enter the alternately complex, lonely, joyful and strange lives of the inhabitants of the small town of Winesburg, Ohio. While each character finds definition through their role in the community, we are witness to the individual struggles each
faces in trying to reconcile their secret life within
La lettera scarlatta (The Scarlet Letter), pubblicato nel 1850, è un classico romanzo in prosa americano scritto da Nathaniel Hawthorne e viene generalmente ritenuto il suo capolavoro. Ambientato nel New England puritano nel XVII secolo, il romanzo racconta la storia di Hester Prynne che, dopo aver commesso adulterio, ha una figlia e si rifiuta di rivelare chi è il padre, e lotta per crearsi una nuova vita di pentimento e dignità. Nell'insieme, Hawthorne esplora i temi della grazia, della legalità e della colpa.
Desperate Housewives (in italiano, "casalinghe disperate") è una serie tv statunitense ideata da Marc Cherry e trasmessa per la prima volta dalla ABC nel 2004.
La serie è stata distribuita in tutto il mondo e
tradotta in varie lingue. La traduzione italiana venne trasmessa per la prima volta in Italia da Fox Life, un canale tematico di SKY Italia, a partire dal febbraio 2005. Successivamente è stata proposta in chiaro da Raidue dal 12 settembre 2005 con il titolo di Desperate Housewives - I segreti di Wisteria Lane. La seconda stagione è stata trasmessa nel 2006 prima sempre sul canale satellitare Fox Life a marzo e successivamente, con un notevole ritardo rispetto alla stagione precedente, su Raidue nel mese di dicembre. La terza stagione è stata trasmessa in anteprima su Fox Life dal 7 marzo 2007.
A partire dal 5 dicembre 2007,
FOX life trasmetterà in anteprima assoluta in Italia la quarta stagione di Desperate Housewives
Ambientata a Wisteria Lane nella città immaginaria di Fairview, la serie tratta delle vite di quattro casalinghe che combattono le loro battaglie domestiche sullo sfondo dei misteri che sconvolgono l'apparente tranquillità della ricca periferia americana. Il tono e lo stile della serie combina elementi di
dramma, commedia, giallo, satira, e soap opera.
La serie, dapprima rifiutata da molte reti televisive, è stata unica per il fatto che ha scalato la classifica degli ascolti sin dal primo episodio, ed immediatamente il termine "desperate housewives" è diventato un fenomeno culturale, che ha investito in primo luogo gli attori e le attrici della serie nonché, insieme all'altra fortunata serie
Lost, la rete televisiva ABC. Laura Bush, first lady di George W. Bush, nel corso di una conferenza stampa ha definito Lynne Cheney, moglie di Dick Cheney, e se stessa "casalinghe disperate".
Lo spettacolo è stato anche duramente criticato dai gruppi religiosi e conservatori per la presunta mancanza di moralità nei personaggi, che hanno quasi tutti commesso un crimine nella prima serie.
Individualismo, Isolamento, Sospetto, Diffidenza, Colpa, Paura, Ipocrisia, Giudizio, Attesa, Redenzione, Vergogna, Follia...

venerdì, novembre 23, 2007

La canzone più registrata di tutti tempi. Grande Paul.

Yesterday,

All my troubles seemed so far away,

Now it looks as though they're here to stay,

Oh, I believe in yesterday.

Suddenly,

I'm not half the man I used to be,

There's a shadow hanging over me,

Oh, yesterday came suddenly.

Why she

Had to go I don't know, she wouldn't say.

I said,

Something wrong, now I long for yesterday.

Yesterday,

Love was such an easy game to play,
Now I need a place to hide away,

Oh, I believe in yesterday.

Why she

Had to go I don't know, she wouldn't say.

I said,

Something wrong, now I long for yesterday.

Yesterday,

Love was such an easy game to play,

Now I need a place to hide away,

Oh, I believe in yesterday.

mercoledì, novembre 21, 2007

...

Sono stanca di trascorrere la mia vita facendo cose tanto per far "passare il tempo"...
Vorrei concludere qualcosa.

lunedì, novembre 19, 2007

Occhiali Rotti

Ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro
che mi staccasse la testa in una volta sola e ti assicuro
non lo pagai sperando di fermarlo
come mai si ritirò è un mistero e il motivo non so spiegarlo
ma so andarmene lontano
se nessuno mi trattiene
e tornarmene a Milano nonostante le catene
Ho lasciato la mancia al boia, sai quanto mi servisse
un orologio Bulova
se il tempo lo scandiva la mia tosse
tanto che poi in cambio ottenni acqua
e un sorriso che pensai
fosse un rischio persino per lui
per capirmi è necessaria la curiosità di Ulisse
di viaggiare in solitaria
vedendo il mondo per esistere…
E chissà che poi non capita che ad uccidermi
sia per caso la pallottola amica di un marine
ma se chi dovrebbe darti aiuto respinge il tuo saluto cosa fai?
bestemmi o preghi il dio del vetro andando
marciaindietro via dai guai
e vai all’inferno
che la differenza in fondo non ci sta
Ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro
che mi staccasse la testa in una volta sola e ti assicuro
non lo pagai sperando di fermarlo
come mai si ritirò è un mistero e il motivo non so spiegarlo
ma nel giro di un minuto dietro a un paio di lenzuola
è sbucato il sostituto
con in mano una pistola
Finalmente un po’ di musica
ma che nostalgia di quando avevo preso la chitarra elettrica e l’ho data via
chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia
e se mi verrà mai perdonato il fatto che io spesso andassi via
un bacio a tutti, quanti sogni belli e quanti brutti i miei occhiali si son rotti
ma qualcuno un giorno li riparerà…
Finalmente un po’ di musica
ma che nostalgia di quando avevo preso la chitarra elettrica e l’ho data via
chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia
e se mi verrà mai perdonato il fatto che non fossi a casa mia
un bacio a tutti, fate sogni belli e pochi brutti
i miei occhiali si son rotti
ma qualcuno un giorno se li metterà
e a occhi semichiusi
attraverserà posti distrutti e silenziosi
- Samuele Bersani -

domenica, novembre 18, 2007

Questa volta è quella buona

Ne sono certa, questa volta ce la farò. Per forza, non ho alternative. Se voglio continuare a cantare e se voglio riavere la mia voce DEVO farlo...
Per ora sono passate circa 19 ore e ne sono fiera!

sabato, novembre 17, 2007

Preoccupata

Sono molto preoccupata. Per la mia tosse. Non mi passa... Sono sempre giù di voce. Da mesi ormai. Ho avuto momenti in cui stavo un po' meglio, ma mai al 100%. Ora è da circa un mese e mezzo (forse più) che ho questa brochite che non passa nemmeno con l'antibiotico...
"La bronchite cronica è legata a fattori irritativi, il più importante dei quali è il fumo di sigaretta; inoltre hanno importanza i particolati atmosferici, l'anidride solforosa e vari inquinanti industriali."

Ben, no?????

lunedì, novembre 12, 2007

Quello che vorrei sentirmi dire ogni tanto. E invece solo critiche e accuse. HO PRESO LA MIA DECISIONE.

Grazie Micky, per quanto ti dai da fare.
Grazie Micky, perchè pensi più agli altri che a te stessa.
Grazie Micky, perché nei tuoi giorni liberi preferisci darti da fare per quello in cui credi piuttosto che riposare. E non lo fai solo per te, ma lo fai perché c'è della gente che si aspetta qualcosa da te.
Grazie Micky, perché vuoi fare le cose fatte bene e non alla cazzo come sono sempre state fatte.
Grazie Micky, perchè in quello che fai ci metti il cuore.
Grazie Micky, perchè hai madato giù tanti rospi quando invece avresti dovuto parlare e dire quello che pensi.
Grazie Micky, perchè cerchi il più possibile di giustificare quello che diciamo o facciamo e non preoccuparti se a volte non ce la fai, sei umana anche tu, è naturale.
Grazie Micky perchè se non ci fossi stata tu inq uesti mesi probabilmente ora non saremmo arrivati al punto in cui siamo...
Grazie Micky....

domenica, novembre 11, 2007

Me


Ripensando

Una delle cose che preferisco fare è sistemare la mia cameretta perché lo faccio talmente raramente che ogni volta che mi decido a farlo mi succede di trovare, tra le varie cartacce, delle cose per me preziose della cui esistenza avevo, purtroppo, dimenticato.
Trovo soprattutto degli scritti, qualcuno ha anche più di dieci anni... Ritrovo le mie emozioni in quelle pagine ingiallite...
Ritrovo me stessa...
E scopro quanto poco sono cambiata!
Trovo degli spaccati di vita quotidiana e emozioni di una giovane donna alle prese con la scoperta di sè stessa.
Ma trovo anche scritti totalmente inventati, brevi racconti, spesso inconclusi; trovo addirittura i primi capitoli di un romanzo scritti di getto in un pomeriggio invernale.
E penso tra me e me: "Tutto sommato non ero male a scrivere..."...
E poi ripenso: "Però, non sapevo proprio scrivere!"...
E' bello scoprire che non sono cambiata molto, che anche a 15 anni ero la persona riflessiva che sono ora; sapere che a 15 anni ero in grado di soffrire terribilmente, come faccio ora, ma ero anche in grado di emozionarmi per le cose più banali, un po' come faccio ora...
Il mio cuore non è preparato alla nostalgia.
Ho cercato di eliminarla dal mio essere ma ciò che siamo non possiamo negarlo e presto o tardi la vera natura di ognuno di noi affiora.
Vorrei tornare indietro e cambierei molte cose,
Ma forse non cambierei nulla.
Vorrei poter tornare indietro per assicurarmi che non cambierei nulla se ne avessi la possibilità.

mercoledì, novembre 07, 2007

Your House - Alanis Morissette

I

went to your house

Walked up the stairs

I opened your door without ringing the bell

I walked down the hall

Into your room

Where I could smell you

And I

shouldn't be here,

without permission

I shouldn't be here



Would you forgive me love

If I danced in your shower

Would you forgive me love

If I laid in your bed

Would you forgive me love

If I stay all afternoon



I

took off my clothes

Put on your robe

I went through your drawers

And found your cologne

I went down to the den

I found your cd's

And I played your Joni

And I

shouldn't stay long,

you might be home soon

I shouldn't stay long



Would you forgive me love

If I danced in your shower

Would you forgive me love

If I laid in your bed

Would you forgive me love

If I stay all afternoon




I burned your incense

I ran a bath

And I noticed a letter that sat on your desk

It said "Hello love,

I love you so love,

meet me at midnight"

And no, it wasn't my writing

I'd better go soon

It wasn't my writing



So forgive me love

If I cry in your shower

So forgive me love

For the salt in your bed

So forgive me love

If I cry all afternoon