martedì, agosto 21, 2007
mercoledì, agosto 15, 2007
JUNGLE FEVER - Spike Lee
Architetto nero di New York, con moglie e figlia, ha una relazione con la segretaria italo-americana, che ha il babbo e due fratelli a carico. Male accolta nei rispettivi ambienti, la loro storia li fa espellere dalle famiglie. Passata la febbre, vi rientrano. L'intrigo, semplice, del 5° film dell'afroamericano Lee serve per affrontare 2 temi principali: i rapporti interrazziali e quello della droga (da lui condannata con lucido furore). Concretezza, lucidità, energia e irridente umorismo sono le qualità del film, al servizio dell'efficacia del disegno dei personaggi. Superba compagnia di interpreti, colonna musicale curata da Stevie Wonder con le voci di Frank Sinatra e Mahalia Jackson. Premio a Cannes per S.L. Jackson.
Un film di Spike Lee. Con Wesley Snipes, Anthony Quinn, Annabella Sciorra, John Turturro, Samuel L. Jackson, Ossie Davis, Halle Berry, Spike Lee, Ruby Dee, Lonette McKee, Nicholas Turturro, Brad Dourif, Debi Mazar, Tim Robbins, Queen Latifah. Genere Drammatico, colore, 132 minuti. Produzione USA 1991.
domenica, agosto 12, 2007
Inettitudine
Oggi è domenica e fortunatamente non lavoro. Diciamo che me lo merito dato che ieri non mi sono mossa dalla mia postazione per 12 ore...
Come ogni domenica off ho dormito fino a tardi; mi correggo: sono rimasta a letto fino a tardi, anche se mi sono svegliata relativamente presto. Anzi, tutto sommato mi sono alzata anche prima del solito e alle 11.30 ero già attiva. Ho fatto molte cose che mi portavo dietro da un po', anche se avrei ancora molte cose da fare. Il tempo libero non è mai abbastanza... Ma è già un passo avanti, non mi posso lamentare.
Oggi avrei potuto fare come le scorse domeniche e fare qualcosa di divertente e rilassante ma la voglia è poca e forse anche il senso del dovere, il fatto di sapere di avere molte cose da fare e la volontà di essere in pace con me stessa, hanno fatto sì che scegliessi di restare a casa per essere produttiva. Il mio carattere mi ha fatto più o meno sempre agire in questo modo in passato. E' il mio modo di essere, non lo posso cambiare anche se negli ultimi anni sono davvero cambiata: mi sono lasciata andare molto più di quanto mi sarei mai aspettata e questo non può che rendermi felice perchè ho capito di non essere fatta solo di cervello ma anche di cuore. Ma ora mi sto imponendo delle "regole" e la regola madre di tutte le regole che da oggi in poi voglio cercare di rispettare è: AUTOCONTROLLO e AUTOIMPOSIZIONE.
Non so ancora cosa voglio dalla vita ma ho capito che la situazione si deve smuovere sotto molti aspetti e per ottenere questo risultato bisogna impegnarsi e a volte autoimporsi le cose. Voglio vivere, ma non solo vivere. L'ideale sarebbe vivere bene, essere felici. Mah, se non vogliamo usare la parola FELICITA' (che è un parolone...) usiamo qualcosa di più blando ma altrettanto importante: SERENITA'. Voglio essere soddisfatta sotto tutti gli aspetti. Voglio avere uno scopo, cosa che non ho da molto tempo, e per avere degli scopi non si può far altro che crearseli. Sotto questo aspetto voglio tornare ad essere la Michela di un tempo, quella del "detto-fatto". Ho perso questa forza, questa capacità che voglio assolutamente riacquistare.
Non rinnego gli ultimi anni della mia vita. Mi sono divertita, spesso in modo spensierato senza a volte pensare alle conseguenze delle mie azioni. E voglio ancora essere così. Voglio agire per me stessa, per la mia serenità. La cosa difficile è equilibrare i due aspetti. Questa è maturità, questo è "compiere delle scelte in modo sereno". Ed è quello che voglio fare.
SERRENITA' ed EQUILIBRIO sono parole che ultimamente sono scomparse dal mio vocabolario, ma non è mai troppo tardi per provare a reinserirle e per renderle parte fondamentale di esso...
Uno ci prova almeno, poi se non ci riesce è tutta un'altra storia...
mercoledì, agosto 08, 2007
Sturm und Drang
C'era una strana luce stasera,
quella tipica del tramonto
quando d'estate ci sorprende un temporale.
Sembra quasi notte
ma non lo è.
E' una buia luce che rischiara l'anima.
Mi trovo a guardare il mondo come il viandante di Friedrich.
Provo timore riverenziale nei confronti di quella Natura che ci ama e ci odia allo stesso tempo;
ci culla tra le sua accoglienti braccia ma improvvisamente molla la presa
e noi ci troviamo a dover lottare per non cadere,
sotto la minaccia di quelle stesse braccia che fino ad un momento prima ci facevano sentire così al sicuro...
Tutto ciò mi fa provare paura
ma allo stesso tempo mi affascina.
E mi fa sentire piccola e impotente.
E mi fa amare la vita...
lunedì, agosto 06, 2007
sabato, agosto 04, 2007
martedì, luglio 31, 2007
Vorrei...
Vorrei una casa tutta mia. Vorrei non dover rendere conto di niente a nessuno. Vorrei fare le mie scelte senza condizionamenti di alcun tipo. Vorrei avere più tempo per me. Vorrei avere più tempo per la mia nipotina. Vorrei un cane. Vorrei vivere per sempre. Vorrei non essere mai nata. Vorrei essere serena. Vorrei essere capita. Vorrei vivere in pace con me stessa. Vorrei avere avuto qualche giorno di ferie in più. Vorrei non dover lavorare per un po'. Vorrei ricominciare a studiare. Vorrei sapere il più possibile. Vorrei avere qualche qualità. Vorrei saper cantare. Vorrei saper scrivere. Vorrei saper dipingere. Vorrei essere diversa. Vorrei essere me stessa. Vorrei non avere le idee confuse. Vorrei tornare indietro di qualche anno e fare qualche scelta diversa. Vorrei non avere paura della vita...
lunedì, luglio 30, 2007
sabato, luglio 28, 2007
mercoledì, luglio 25, 2007
lunedì, luglio 23, 2007
venerdì, luglio 20, 2007
The Sea
Mi fa tornare un po' bambina. Mi fa provare strane sensazioni. Mi riferisco alla spiaggia. Stare stesa, ad occhi chiusi per diferdermi dal sole, quasi in dormiveglia e sentire i "rumori della spiaggia" mi fa rivivere le sensazioni delle mie diciannove estati trascorse al mare...
Bambini che urlano entrando in acqua, mamme che chiamano i loro piccoli con tono autoritario ma pur sempre preoccupato, voci di diversa provenienza geografica mescolate in un unico pout-pourri di culture, pesanti passi di giovani (e meno giovani) ragazzi africani che camminano lungo mare con il loro carico sulle spalle, il chiosco ambulante dei gelati che passa a pochi metri di distanza, il ragazzo del "cocco-bello" e la sua voce squillante... E il mare, con le sue onde che s'infrangono a rive e sugli scogli...
Ti sembra di vedere tutto questo. Ho gli occhi chiusi ma vedo tutto. Vedo i bambini costruire castelli e scavare profonde buche con le loro palette; ne vedo degli altri correre verso il mare rincorsi dalle loro madri o dai fratelli maggiori; vedo i miei vicini tedeschi e anche la famigliola qualche metro più in là... sono olandesi; vedo il ragazzo senegalese che mi sta passando in fianco e vedo anche i bellissimi braccialetti che tiene in mano; sento il chiosco ambulante avvicinarsi sempre più e penso che avrei voglia di un ghiacciolo ma non ho voglia di svagliarmi da questo torpore visionario. Resto stesa. Sento le conosciutissime grida "vitamine, proteine, cocco bello" in lontananza...
Poi mi concentro meglio e sento lui, il mare. Lui, la scenografia delle mie estati per ben diciannove anni. Lui che mi ha coccolata tra le sue onde in molti momenti della mia vita. Lui, la cui "voce" mi è così familiare. Non posso fare a meno di lui. Me ne sono resa conto solo ora. E' stata la colonna sonora della vita e vorrei che continuasse ad esserlo. Mi rassicura, la sua "voce". Mi fa stare bene.
Lo tocco, mi immergo nelle sue acque. Le onde che mi spingono a riva come le mani di un padre che ti scostano per evitare il pericolo.
E' ora di andare, di uscire da questo guscio protettivo.
Ma forse resterò qui ancora per una ttimo, ad occhi chiusi, a contemplare la bellezza della vita.
Mi sento vulnerabile ma mi sento anche forte. Questa è la contraddizione del mare che si riversa su di me come se fossi sua figlia, una Venere in veste moderna.
lunedì, luglio 16, 2007
Venezia è un pesce
"Ci si innamora più facilmente, a Venezia? Secondo il teologo Tadeusz Zukawskij, 'ripetuti test e analisi biochimiche confermano che non c'è luogo al mondo più stimolante per la produzione di ormoni'."
"Ti viene spontaneo toccarla. la sfiori, l'accarezzi, le dai buffetti, la pizzichi. metti le mani addosso a Venezia.
Ti appoggi sui parapetti dei ponti. Le balaustre del Ponte di Rialto sono state lucidate da milioni di mani: segno che anche tu ti stai portando via qualche molecola di pietra. Ti resta impigliata sui polpastrelli, nei solchi delle impronte digitali.
fai scorrere le mani sulle basse cancellate di metallo a ridosso dei canali.
Allarghi le braccia e riesci a toccare tutte e due le pareti di una calle, da una parte all'altra. In quelle più strette non riusciresti nemmeno a sgomitare. Sembrano tagliate su misura sulle tue spalle: ti viene quasi da percorrerle di profilo."
"Venezia è come un interno, un appartamento fatto di corridoi e salotti: si cammina sempre dentro, non si è mai veramente fuori, non esiste l'esterno nemmeno per la strada."
"A Venezia il Carnevale è poca cosa, dura sì e no un paio di settimane: tutto il resto del mondo si traveste dal primo gennaio al trentuno dicembre."
"I tacchi che risuonano mentre cammini di notte nelle calli sono la punteggiatura della tua solitudine."
Tiziano Scarpa
domenica, luglio 15, 2007
sabato, luglio 14, 2007
sabato off
Ecco come buttare l'ennesimo giorno libero...
Sveglia a mezzogiorno *
Pranzo*
Pc tutto il primo pomeriggio*
Doccia*
Ok. E' vero lo devo ammettere. Ieri ho trascorso una splendida serata in compagnia di ottime persone. Una serata davvero "stimolante" perchè mi ha permesso di confrontarmi con persone con le quali non mi capita di confrontarmi solitamente. E poi ho bevuto del buon vino, cosa che non facevo da molto; e questo mi ha permesso di disinibirmi al punto giusto.
Quindi sono felcie di aver perso la matina a dormire perchè ieri ho passato una bella serata.
Thanx Charles.
E poi oggi la giornata non sarà poi così inconcludente... Più tardi andrò a Venezia (e questa cosa già mi piace...) a trovare la mia cara amica Angeline e il suo new-born child Brandon! E tutto questo in compagnia della mia amica di vecchia data Monica (nonché ex Algarottina classe 5A!). E più tradi ci fermeremo a cena insieme, con molta probabilità proprio a Venezia, e ci troveremo con un'altra amica di vecchia data. E stasera è la festa del Redentore. La SUPER-FESTA-VENEZIANA. E domani ho il pomeriggio.
Direi che mi è andata dilusso.
Forse non ho buttato via il mio tempo, semplicemente mi sono presa del tempo per me. Ogni tanto lo devo a me stessa...
...
I seen a rainbow yesterday
But too many storms have come and gone
Leavin a trace of not one God given ray
You say because my life is ten shades of grey
I prey all ten fade away
Seldom praise him for the sunny days
And like his promise is true
Only my faith can undo
The many chances I blew
To bring my life to anew
Clear blue and unconditional skies
Have dried the tears from my eyes
No more lonely cries
My only bleedin hope
Is for the folk who cant cope
Wit such an endurin pain
That it keeps em in the puourin rain
Whos to blame
For tootin caine in your own vein
What a shame
You shoot and aim for someone elses brain
You claim the insane
And name this day and time
For fallin prey to crime
I say the system got you victim to your own mind
Dreams are hopeless aspirations
In hopes of comin true
Believe in yourself
The rest is up to me and you
But too many storms have come and gone
Leavin a trace of not one God given ray
You say because my life is ten shades of grey
I prey all ten fade away
Seldom praise him for the sunny days
And like his promise is true
Only my faith can undo
The many chances I blew
To bring my life to anew
Clear blue and unconditional skies
Have dried the tears from my eyes
No more lonely cries
My only bleedin hope
Is for the folk who cant cope
Wit such an endurin pain
That it keeps em in the puourin rain
Whos to blame
For tootin caine in your own vein
What a shame
You shoot and aim for someone elses brain
You claim the insane
And name this day and time
For fallin prey to crime
I say the system got you victim to your own mind
Dreams are hopeless aspirations
In hopes of comin true
Believe in yourself
The rest is up to me and you
giovedì, luglio 12, 2007
NONOSTANTE TUTTO
Oggi, NONOSTANTE TUTTO mi sono svegliata bene.
Nonostante tutto perchè ieri non è stata una di quelle che si può definire una SUPER-GIORNATA. Sono successe molte cose e oltre a incontri e scontri, voluti e non voluti, cercati e non cercati, si è aggiunto anche il mio corpo che ieri ha deciso di fare i capricci. E anche ora non mi sento bene, ma, NONOSTANTE TUTTO, mi sono svegliata bene.
E' bello svegliarsi e per prima cosa farsi una doccia. Credo che comincerò a farlo più spesso...
Prima di fare colazione, prima di accendere il pc, anche prima di accendere i telefoni. E' forse l'unico momento veramente mio che riesco a prendermi.
Ho riletto il post che ho scritto qualche giorno fa, quello in cui sonstenevo di avere le idee chiare su quello che volevo.
Indovinate un po'???
Le mie idee non sono più così chiare.
I just don't understand the ways of the world today. Sometimes I feel like there's nothing to live for so I'm longing for the days of yesterday...
Eppure mi sono svegliata bene.
Simply because I (don't) talk about myself it doesn't mean I (don't) trust people. I want to stay by myself.
Eppure mi sono svegliata bene.
Forse non è vero che mi sono svegliata bene.
lunedì, luglio 09, 2007
Try hard
Ci provo a svegliarmi bene. Ci provo a non pensare troppo, ad addormentarmi pensando a cose belle. Ci provo con tutte le mie forze. Ci provo davvero. perchè alla fine se ho le palle girate quella che sta male sono io. E non voglio star male. Non voglio PIU' star male.
Poi ti alzi e ogni presenza t'infastidisce.
Gente che ti cerca che non vuoi sentire.
Mail che non hai voglia di leggere...
Ogni mattina il mio equilibrio è instabile ed ogni cosa che accade è un potenziale strumento di malessere. A volte è tutto ok. Nulla turba la mia serenità. Forse semplicemente mi sveglio bene io stessa, oppure tutte le contingenze sono favorevoli al mio benessere umorale. Ma le giornate NO superano di granlunga quelle SI'.
Ma nonostante tutto continuo a provarci. Continuo a pensare che prima o poi tornerò ad essere quella che ero a 20 anni. Ero sempre io, quella che pensava troppo. Quella che si faceva mille paranoie. ma ero anche quella che riusciva a godere delle piccole cose. Quella che ricavava la felicità dalle cose impensabili come anche solo un sorriso da parte di una persona che ami.
Non sono più io. E mi chiedo se riuscirò mai più a riprovare quelle genuine sensazioni. Lo spero tanto perchè non voglio essere una persona triste. Voglio tornare a gioire per quello che ho che anche se è poco dovrebbe essere sufficiente. Non voglio sentirmi sola. Non voglio odiare. Non voglio piangere. Non voglio sentirmi brutta. Non voglio sentirmi stupida.
Io ci provo a non sentirmi così. Ma qualcuno mi FA sentire così. E alla fine finisco col crederlo.
vaffanculo mondo di merda
martedì, luglio 03, 2007
Riflessione
Stavo pensando che forse il mio destino non è quello di andare a lavorare all'estero.
Io, per il carattere che ho, ho decisamente bisogno di una base, di quello che si può definire il "focolare domestico".
Casa dolce casa.
There's no place like home. L'ho visto attorno alle 20.00 questa sera su un maglietta di una ragazza in aeroporto. Una turista. Una maglia gialla con la scritta nera e rossa. Che strano gioco del destino... Una semplice t-shirt vista di sfuggita mi fa riflettere sulla mia vita... Come dice il saggio James Redfield nella "Bibbia" del New Age "La Profezia di Celestino" tutto quello che ti accade ha uno scopo preciso che, spesso, è quello di insegnarti qualcosa.
Io amo tutto ciò che è estero, esterno, diverso. Ma perchè lo amo così tanto? Ma soprattutto IN CHE MODO lo amo?
Io credo do essere nata per essere una TURISTA! E' vero, è la cosa che forse (anzi, quasi certamente) amo di più fare...
Vi è mai capitato di SAPERE di SAPERE qualcosa ma di rendervene conto all'improvviso???
Io devo viaggiare e per essere realizzata credo che la via giusta sia quella di fare di questa mia passione il mio lavoro... unendo l'utile al dilettevole...
Ora devo capire come, cosa e quando.
Ma mi sembra di essere già a buon punto.
Spero solo di svegliarmi domattina e di avere ancora le idee chiare come in questo momento.
martedì, giugno 26, 2007
lunedì, giugno 18, 2007
Sono stanca di dover sempre risolvere i problemi degli altri. Stanca di dovermi sempre giustificare. Di dover spiegare i miei sentimenti alla gente. Vorrei non dover fare più nulla. Vorrei stare con me stessa e basta. Non dovermi più relazionare al mondo esterno. Vivere come un'eremita, io, i miei libri e la mia musica.
Vorrei non amare più nessuno. Perchè amare vuol dire soffrire.
Vorrei avere una piccola proprietà e vivere del mio lavoro. Vorrei bruciare il denaro. Vorrei tornare al baratto. Vorrei essere nata prima. Un secolo o due. Forse anche di più.
Vorrei non aver conosciuto mai certe persone. Vorrei tornare indietro e fare scelte diverse.
Forse.
O forse farei le stesse cose. Perchè, forse, è il mio destino.
Sono stanca di dover parlare e dover spiegare. Spiegarmi.
Non ho più voglia. Non ho più voglia di amare e di soffrire. Voglio stare sola.
Dawson's Creek mi fa male.
lunedì, giugno 11, 2007
Adesso è uscito il sole.
Solo adesso.
Non questa mattina.
Umore nero tutto il giorno.
Senso di pesantezza allo stomaco.
Avrei voluto rilassarmi e non ho potuto farlo.
Tutto il giorno davanti ad uno schermo a fare cose utili e cose inutili per la vita.
Mi sento vuota.
Ho sprecato un giorno della mia esistenza.
Avrei potuto fare molto e ho fatto poco niente.
Domani non mi potrò rifare: 12 ore a guadagnare per vivere.
Ma quando si vive???
Solo adesso.
Non questa mattina.
Umore nero tutto il giorno.
Senso di pesantezza allo stomaco.
Avrei voluto rilassarmi e non ho potuto farlo.
Tutto il giorno davanti ad uno schermo a fare cose utili e cose inutili per la vita.
Mi sento vuota.
Ho sprecato un giorno della mia esistenza.
Avrei potuto fare molto e ho fatto poco niente.
Domani non mi potrò rifare: 12 ore a guadagnare per vivere.
Ma quando si vive???
Wonderlus* Lyrics - Bjork -
I am leaving this harbour
giving urban a farewell
its habitants seem too keen on God
I cannot stomach their rights and wrong
I have lost my origin
and I don't want to find it again
rather sailing into nature's laws
and be held by ocean's paws
wanderlus*!relentlessly craving
wanderlus*! peel off the layers
until you get to the core
did I imagine it would be like this
was it something like this I wished for
or will I want more?
Lus* for comfort
suffocates the soul
this relentless restlessness
liberates me
sets me freeI feel at home whenever
the unknown surrounds meI receive its embrace
aboard my floating house
wanderlus*!relentlessly craving wanderlus*
peel off the layers
until you get to the core
did I imagine it would be like this
was it something like this I wished for
or will I want more?
wanderlus*! from island to island
wanderlus*!united in movement
wonderful!
I enjoy it with you
wanderlus*!
wanderlus*!
can you spot a pattern?
relentlessly restlessrestless
relentlessly restless
relentlessly
can you spot a pattern?
giving urban a farewell
its habitants seem too keen on God
I cannot stomach their rights and wrong
I have lost my origin
and I don't want to find it again
rather sailing into nature's laws
and be held by ocean's paws
wanderlus*!relentlessly craving
wanderlus*! peel off the layers
until you get to the core
did I imagine it would be like this
was it something like this I wished for
or will I want more?
Lus* for comfort
suffocates the soul
this relentless restlessness
liberates me
sets me freeI feel at home whenever
the unknown surrounds meI receive its embrace
aboard my floating house
wanderlus*!relentlessly craving wanderlus*
peel off the layers
until you get to the core
did I imagine it would be like this
was it something like this I wished for
or will I want more?
wanderlus*! from island to island
wanderlus*!united in movement
wonderful!
I enjoy it with you
wanderlus*!
wanderlus*!
can you spot a pattern?
relentlessly restlessrestless
relentlessly restless
relentlessly
can you spot a pattern?
giovedì, giugno 07, 2007
Sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte, sarò forte..
martedì, giugno 05, 2007
142
Una cosa molto strana di me che spesso ho la tendenza a "scrivere" quando in realtà non ho molto da dire. Poi quando mi accadono cose che in qualche modo mi "colpiscono", che mi turbano, che mi fanno male e che, soprattutto, mi rendono confusa e pensierosa, vorrei scrivere, forse per sfogarmi, ma non ci riesco. E' come se avessi un blocco. Qusto non accade spesso. Ho notato che quando ho le idee chiare rispetto ad una certa situazione mi sento libera di scrivere. Libera nei confronti di me stessa intendo. Ma quando sono confusa sono spiazzata. Chi mi conosce sa che tipo di carattere ho, sa che mi piace avere tutto sotto controllo, e quando dico tutto mi riferisco in particolare ovviamente alla mia vita e alle cose che ne fanno parte. Quando sono confusa è come se camminassi in equilibrio sul bordo di un marciapiede con uno strapiombo al mio fianco. Se faccio un passo falso sono morta.
Strano anche che mi sia venuta in mente l'immagine del marciapiede... Era un incubo ricorrente che avevo quand'ero bambina.
La cosa importante è che la confusione va scemando e arriva il momento in cui cominci a capire la tua posizione rispetto all'estraniazione che quel fatto ha provocato. Comincio a vedere le cose in modo lucido. Ovvio, la mia visione sarà sempre viziata dalla mia visione delle cose e, dunque, dalla mia personalità, dal mio carattere. Ma si possono vedere le cose in modo lucido nonostante i propri limiti caratteriali. Io sto cominciando a vedere lucidamente e a pesare i fatti, le persone, le emozoni. Questa è forse una saggezza che mi è arrivata con l'età e l'esperienza... C'è sempre da imparare, c'è sempre da migliorarsi, altrimenti nopn avrebbe nemmeno senso vivere, a mio avviso. Ma si può e si deve comunque essere soddisfatti di ciò che si è se si ha un po' d'amore per se stessi e un po' di fiducia nelle proprie intenzioni. Io non ho fiducia in me stessa, e nemmeno troppa stima, ma di amore verso me stessa ne ho a volontà e forse è prorpio questo che mi dà la forza di credere in quello che faccio e a non mollare.
Come sempre queste sono le mie sensazioni del momento.
Domani magari la penserò diversamente.
lunedì, maggio 28, 2007
Dalle stelle alle stalle
Due giorni in Paradiso ed ecco che, quando torni alla realtà, stai peggio di prima. Ti rendi davvero conto che dove stai, stai male.
Due giorni fuori dalla normalità quotidiana, in una dimensione parallela. Dove tutto è niente e tutti sono nessuno.
Due giorni di pace e tranquillità. Non sola con me stessa ma come se lo fossi stata essendoci una sorta di simbiosi tra me e la mia compagna di viaggio.
Due giorni lontana dalla vita pratica e dai pensieri di qualsiasi tipo.
Due giorni molto stancanti ma che avrei voluto non finissero mai.
E poi... puff... ritorno alla realtà: ricomincia la routine quotidiana. Sveglia alle 6.30, vado a lavoro, litigo con qualche turista e con qualche collega. Mi viene da piangere e voglio licenziarmi. Seriamente. Ma poi penso che non avrò il coraggio di farlo, che sono una codarda, che sono debole e che non ho la forza di dare una virata alla mia vita.
E poi ripenso alle parole di quel ragazzo marocchino conosciuto in quei duoe giorni di fuga dalla realtà... Vogli fare come lui. Voglio essere come lui. Lui dice di essere debole, ma non lo è affatto. IO lo sono, IO non ho il coraggio di scegliere e quindi non mi metto nella situazione di dover scegliere...
Perché l'ho conosciuto? E' il destino che mi parla? Perché lui, e perché proprio in questo momento della mia vita?
Poi penso alla Profezia di Celestino e al destino. Alle coincidenze - che non esistono - e che forse qualcuno lo ha mandato per portarmi un messaggio.
Allora che dovrei fare? Far finta di nulla e andare avanti con la mia vita? Dovrei forse accettare il mio presente? Forse. manon sono pronta a farlo.
Quindi ho scelto di lasciarmi cullare dalle ali del destino, questa volta però non resterò distesa, ma mi alzerò in piedi e con la braccia al cielo andrò avanti e soprattutto GUARDERO' aventi, al mio futuro. Non mi accontento del presente. E' ora di mettere una pietra in questa strada che si chiama Vita, fatta di ostacoli da superare. E io credo di averne appena superato uno.
martedì, maggio 22, 2007
Senza Titolo
Allora, il mio oroscopo dell'altro ieri diceva: Leone: Fase di grande beneficio annunciata nei mesi passati. Inizi a maturare grandi propositi.
Sabato, ovveroil giorno prima di questo oroscopo, è successo l'ennesimo patatrac a lavoro. E ho preso una decisione: mi licenzio.
Certamente non posso farlo adesso che non ho un altro lavoro, ma appena ne troverò un altro lo farò. E ho intenzione di farlo il prima possibile.
Il mio problema, che credo sia un bel pregio sotto alcuni aspetti, è che non riesco ad avere a che fare con la gente ignorante, mi urta proprio il sristema nervoso. Ho bisogno di confrontarmi continuamente con gli altri, di dire la mia opinione e ho bisogno che questa mia opinione sia recepita dal mio interlocutore.
Il fatto che si è verificato sabato mi ha dato lo stimolo finale per cambiare...
E Fox non sapeva cosa mi era accaduto quando ha scritto l'oroscopo!!!
venerdì, maggio 18, 2007
Giornata NO
Eccomi alle prese con una di quelle giornate in cui vorrei morire. Ma siccome morire non si può (o non si deve???) mi basterebbe per lo meno dormire tutto il giorno in modo da non pensare. Mi affascina molto l'argomento "umore", ma allo stesso tempo mi fa molta rabbia perché è una cosa che non riesco a controllare. E io amo avere tutto sotto controllo.
Questa mattina mi sono svegliata così: mi sento come se a nessuno gliene importasse nulla di me, cose se, se non esistessi, se non fossi mai nata, nessuno sentirebbe la mia mancanza. E non ci posso fare nulla, mi sento proprio così. Non so da cosa dipende. No, anzi lo so, dipende da me e solo da me.
Una saggia amica mi ha detto che "l'autostima si conquista con la maturità e la saggezza". Allora io forse devo ancora veramente maturare e non sono per niente saggia, perché non riesco ad avere un rapporto sano con me stessa. Dipendo dagli altri in tutto e per tutto. Il mio rispetto per me stessa dipende dagli altri, e spesso dalle persone sbagliate e non da quelle che contano davvero.
Non lo so... Forse non sono lucida per esprimermi chiaramente o addirittura nemmeno per vedere le cose come stanno. Non sono obiettiva quando si parla di me stessa. Vorrei essere diversa. Vorrei essere più questo e meno quello. Vorrei essere un'altra persona. Vorrei essere me stessa sempre e non 1000 Michela diverse a seconda delle situazioni. ma forse in realtà sono sempre io ma io non mi so riconoscere. E oggi non ho nemmeno il ciclo; e non è periodo di ovulazione. Sono proprio io che ho qualcosa di malato dentro. Ma poi domani mi sveglierò e starò bene. Quindi inutile pensarci.
giovedì, maggio 17, 2007
Povera dentro?
Oh God, non ci credo che ho un attimo di tempo per provare ad annoiarmi un po'. Nel senso che oggi sono riuscita a fare quello che volevo fare e ho finito anche relativamente presto quindi ho tutti il tempo per dedicarmi al cazzeggio, Sì', beh, non esageriamo. Adesso devo raccogliere le idee e provare a pensare a cosa potrei fare in queste due ore di libertà... nel senso che so di avere molte cose da fare, ma devo solo pensarci un attimo!
Oggi sarei dovuta andare al mare dopo il lavoro. Ma dato che mi ero imposta di finire quello che avevo cominciato a breve, mi sono detta che oggi avrei fatto bene a mettermi d'impegno e restare, dunque, a casetta. E così ho fatto. E tutto sommato non è stato nemmeno troppo faticoso dato che questa mattina, dopo aver fatto suonare la sveglia 3 volte, ho aperto gli scuri e ho visto la giornata che mi aspettava... Ora in realtà è un po' migliorata, ma non era certo la giornata adatta ad un bagno in mare... Sì, in realtà nemmeno l'altro giorno non era proprio una giornata da spiaggia, ma anche solo con poco più di un'ora di sole sono siuscita a bruciarmi in viso... mah...
Più passano gli anni più divento intollerante al sole. Da piccola non mi bruciavo mai... sarà forse perchè da piccola passavo 3 mesi all'anno in campeggio e da 8 anni a questa parte è già tanto se vado 5 volte al mare??? Sì forse per questo. La mia pelle si è disabituata!
Sto dicendo una marea di cazzate. Mi piace scrivere nel blog perchè alla fine è come scrivere un flusso di pensieri senza capo ne' coda. Alla fine non scrivo perché gli altri leggano. Se lo fanno, meglio, ma il fine di questo mio blog, come ho scritto nella presentazione, ovvero quando ho deciso di crearne uno, è quello di raccogliere i miei pensieri e le mie esperienze di vita. E' come uno zibaldone; ben diverso da quello Leopardiano, intendiamoci (!) ma con lo stesso scopo, ovvero quello di "registrare" fatti e pensieri. Poi, chissà, un giorno potrei anche decidere di stampare tutto e di archiviarlo come un libro. Non sarebbe una brutta idea! Un libro un po' noioso per gli altri, ma non per me... Credo che potrei rileggerlo all'infinito solo per far tornare alla memoria certi ricordi forse dimenticati...
Però c'è da dire che a volte è brutto rileggere le proprie "pagine di diario", soprattutto quelle in cui lo stato d'animo è un po' nero (blu??)... è come rivivere quelle emozioni... e, onestamente, è già difficile dover vivere certi brutti momenti, se si può scegliere di non riviverli meglio non farlo, no?
Basta, la smetto con questo schnitzleriano flusso di coscienza...
vado a raccogliere le idee e a combianre qualcosa con il mio tempo...
Kisses
Micky
martedì, maggio 15, 2007
lunedì, maggio 14, 2007
Senza parole...
Anche oggi mi sono svegliata tardissimo... Alle 11.00, dopo la bellezza di dieci ore di sonno... Devo cercare una soluzione a questo mio problema! Non posso sprecare il mio tempo in questo modo. Se mi fossi svegliata almeno un paio d'ore prima (e per farlo dovrei andare a letto prima la sera...) avrei potuto fare un sacco di cose... Tipo sistemare la mia camera, aspirare i 15 quintali di polvere che si sono accumulati sotto il mio letto potenziando in questo odo l'effetto delle graminaceee sul mio corpo... Avrei potuto finire di sistemare la piccola dispendina che sto preparando per il coro. Insomma, ho perso tempo. "Chi dorme non piglia pesci". Luogo comune ma verità assoluta.
Invece eccomi qui. Ho bevuto il tè alle 11.30. Non ho fatto colazione perchè ho deciso che oggi mi andava di mangiare con i miei e di non andare a lavoro senza aver mangiato perchè ho fatto colazione tardi...
Ora sono al pc. Tempo di leggere la posta, comunicare un paio di cose ai miei "colleghi"/"collaboratori" del JGG, scrivere due righe nel Blog, che è già quasi il momento di andare a lavorare...
No. Proprio non mi va. Non mi va di buttare via il mio tempo in questo modo. Il tempo è decisamente la cosa più preziosa che si possa avere e sprecarlo in questo modo mi fa sentire proprio male...
Il problema di base è questo: le persone chen on hanno interessi, o che ne hanno pochi, hanno tempo da poter sprecare. Hanno anche la possibilità di annoiarsi ogni tanto...
Poi ci sono le persone come me, piene di interessi, forse anche troppi, persone che avrebbero bisogno di giornate più lunghe per riuscire a afre tutto quello che vorrebbero. Persone che non hanno un secondo di noia nella loro vita e persone che soprattutto ODIANO la noia. Se il tempo a propria disposizione non basta due sono le soluzioni: o ci si arrende e si rinuncia a qualcosa (cosa che io non voglio assolutamente fare...), oppure si cerca di ricavare il tempo in un altro modo; e questo può avvenire, ad esempio, cercando di dormire un po' meno, di sfruttare ogni momento per cose utili e proficue. Certo, se non si dovesse lavorare la soluzione sarebbe a portata di mano, ma siccome ciò non è possibile (fatico ad arrivare a fine mese con un abella paga, figuriamoci se non lavorassi!) bisogna lavorare.
Però c'è una cosa che si può fare, fare delle proprie passioni il proprio lavoro. Quindi prima o poi dovrò fare questo passo, dovrò capire cosa voglio veramente e impegnarmi a fondo per ottenerlo... Questo è il proposito pert il nuovo anno che a dicembre non avevo espresso... Forse perchè non sapevo bene quello che volevo. In realtà non lo nemmeno ora, ma so che voglio migliorare la mia esistenza. E bisogna muoversi per farlo... Il tempo è prezioso e scorre inesorabile, senza via di scampo. Bisogna sfruttare il tempo che Dio ci ha messo a disposizione regalandoci la vita e non sprecarla in cose inutili...
Non credo di avere la soluzione in mano ma credo si essere sulla strada della "forza", quella che porta a qualcosa di buono... Come dice la mia cara amica Elisabetta... sto "seminando"... Prima opoi raccoglierò, no???
venerdì, maggio 04, 2007
A volte mi chiedo: "quando avrò un po' di pace?"
Mi rendo conto che in questo momento dovrei star bene.
Ho un lavoro che mi piace, o per lo meno che non mi fa venir da piangere ogni volta che mi alzo la mattina (e questo è già un grande "goal"!).
Il coro mi sta dando grandi soddisfazioni: le ultime novità sono un concerto a Bologna in una Chiesa Metodista (Sabato 12 maggio) e un matrimonio a giugno - siamo stati scelti NOI e non gli altri cori, tra i quali i più grossi di Venezia....
Le motivazioni sono molte, sicuramente, ma la cosa bella è che riusciamo ad emozionare il pubblico, e questa, credo, è la cosa più bella che un artista in genere possa fare. Quando guardo un quadro di Friedrich o quando ascolto Bjork nella mia cametretta, io mi emoziono. Quando leggo un bel libro o quando leggo una toccante poesia, mi emoziono. Questo, a mio avviso, è il massimo raggiungimento di un artista. E se io (come membro del JGG) riesco a far emozionare il mio pubblico con la mia voce e la mia musica posso decisamente ritenermi soddisfatta...
Metà di me è già a Bologna... Vada come vada sarà un'esperienza unica e irripetibile...
Eppure non sto bene. Non so cosa sia. Carlo dice che "sono i pollini a rendermi nervosa", ma io non ci credo tanto...
Cerco di dare la colpa all'ovulazione che spesso e volentieri mi provoca degli sbalzi d'umore non indifferenti... Ma non so se sia questo...
Crisi di pianto improvvise, e attacchi di nervosismo ingiustificati. Non ansia, l'ansia è diversa...
A volte penso di poter far del male a qualcuno. Penso di poter avere un raptus. Ma poi mi dico che mi conosco e che non farei delmale a nessuno...
E poi i sogni... faccio sogni strani. Incubi. Oppure sogni di "vendetta". Non vendetta corporale. Forse dovrei chiamarla giustizia, ma in realtà è vendetta. Ho sognato di smascherare una persona cattiva, una persona che, tanto tempo fa, si è comportata male. Poi però quando ti svegli la mattina questo sogno non ti fa sentire meglio ma, al contrario, amplifica il tuo malessere e ti fa pensare. Penso già troppo... vorrei smetterla di pensare e cominciare a vivere...
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