Eccomi qui. Questa volta l'intervallo di tempo tra un post e l'altro è stato più breve. Oggi ho qualcosa da dire. O forse ho solo bisogno di scaricare un po' la tensione e pian piano sto cercando di riprendere l'abitudine di farlo con il modo che sento più vicono a me, ovvero scrivere. Oggi non mi sento particolarmente in forma, ma è una giornata come un'altra, trascorsa tra le mie ansie personali e l'ansia lavorativa che non mi abbandona mai. Ma oggi è stata anche una giornata di "rivelazioni", o forse semplicemente mi sono accorta di come il mondo è vario e di come quello che può essere importante per me magari non lo è per gli altri. Questa è una cosa che ho sempre saputo ma che, forse, fatico semplicemente ad accettare. E questa è una cosa che VOGLIO decisamente accettare, perchè non è giusto imporre agli altri la propria Weltanschau, il proprio modo di vedere le cose. Ma si una cosa sono certa, che pretendo rispetto, rispetto per la mia sensibilità e rispetto per il mio lavoro. Rispetto per le cose che amo e per la dedizione che rivolgo a queste cose. Non mi sembra di chiedere molto. Chiedo solo di non denigrare gli sforzi umani, e l'impegno che una persone mette nelle cose che fa perchè questa è la morte dell'iniziativa. Io sono una persona piena di iniziative, che ama le iniziative e le persone che hanno iniziativa. Ma non per questo pretendo che gli altri siano per forza come me. E non pretendo nemmeno di essere io quella "giusta" e gli altri quelli "sbagliati". E' vero, a volte ho la tendenza ad imporre la mia visione, il mio "modus vivendi", ma sono un essere umano e per questo sono fallibile e a volte magari chi mi circonda può credere che io voglia fare questo. ma non è così. Io amo ciò che faccio. Se lo faccio si presuppone che sia così, e metto tutta me stessa in ciò che faccio, e vorrei che la gente che mi conosce bene, e anche chi mi conosce poco, capisse che sono fatta principalmente di cuore e forse un po' meno di cervello e di accettare che anche io sono un essere umano con dei difetti e, a volte, delle presunzioni che, purtroppo, spesso fatico a controllare.
Rispetto, per quello che sono. Per me stessa. Io mi rispetto. Ci provo ogni giorno e mi piacerebbe che anche gli altri lo facessero, soprattutto le persone a cui voglio bene e che penso (pensavo, forse) di conoscere.
A volte si tente a sottovalutare le cose o le persone. Ma spesso anche a sopravvalitarle.
Bisogna solo chiedersi se il metro di valutazione che si utilizza sia o meno quello giusto.
Tutto qua.
Una giornata come tante. ma anche una giornataccia. Che si conclude con un bel mal di testa....
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